Alessandro Boldetti

Nato il 25 agosto 1977. Laureato in Scienze della Comunicazione presso L’università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, da sempre interessato alle arti visive, incontra Concreta nel 2009 e riscopre la passione per il teatro, la danza e le arti espressive in genere. Completa il percorso del progetto formativo teatro, seguendo gli insegnamenti di Diego Willy Corna e approfondisce la sua ricerca nell’ambito dell’espressione corporea lavorando con Nunzia Tirelli.

Matura capacità interpretative sia nei registri drammatici che in quelli della commedia. Studia dizione e, al contempo, migliora la sua innata propensione per le lingue e i dialetti; sviluppa l’uso espressivo della voce studiando canto con Fernanda Calati. Partecipa a diversi progetti creativi di Concreta: la site performance teatrale “Tutti Dormono” (2010), “Bocche Piene” (2011), “ I racconti del Lucernario” (2011), “Il mercante di Venezia” (2012), Coro di movimento per la giornata mondiale della danza (2012), “Profezia dell’Era così” (2012 – 2013).

Recita nel cortometraggio “Camera 406” di Kabil Nageswarakurukkal e collabora ai progetti formativi di Concreta come assistente nei corsi, nei coaching attoriali e come aiuto regia per “Nuvole”(2012) e “Infusioni”(2015). Interpreta il Conte di Rocca Marina ne “Il ventaglio” di Carlo Goldoni e Salieri in “Mozart e Salieri” di Puskin (2013-2014). Attore ne “L’ospite di pietra” (2013-2014) regia di Diego Willy Corna. Estragone in “Aspettando Godot” di S. Beckett (2015). Illice in “Dialoghi sulle alture” scritto e diretto da Diego Willy Corna. Attore nell’ultima produzione di Concreta “Delirio a due” di E.Ionesco.

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