Delirio a due

Note

Tutti temiamo le dispute; pretendiamo il consenso dell’altro senza prenderci, però, la briga d’imparare a conoscerlo. Ci addentriamo maldestramente in un campo minato dalla nostra stessa ignoranza. Affaticati dall’abitudine e dalla routine, presi in ostaggio dai nostri timori, lasciamo che la paura generi abilmente altri inutili conflitti e facciamo di tutto pur di avere l’ultima parola. Questo e cio che accade alla donna e all’uomo che Ionesco ha imprigionato nell’intimità della stanza da letto di “Delirio a due”. Fuori si odono le bombe esplodere, intanto all’interno una raffica di parole non ragionate colpisce ogni cosa generando un cortocircuito relazionale. Mentre le loro vite si sgretolano dal soffitto cadono calcinacci. La loro casa, il loro mondo potrebbe crollare. La comicita di “Delirio a due” esce dal solco, delira di disperazione, al tempo stesso diverte e avverte che il conflitto ancora non e passato di moda. “È scoppiata la pace”. Che ne sarà di noi?

LEI – Giusto. È scoppiata la pace. Hanno dichiarato la pace. Che ne sarà di noi? Che cosa ci aspetta? 

LUI – Però era meglio prima. Avevamo tempo.

LEI – Prima di che cosa?

(Tratto da Delirio a due di E. Ionesco)

Debutto: 23-22-25 marzo 2018 Spazio Elle Locarno – Stagione Cambusateatro Locarno

Titolo: “Delirio a due” di E. Ionesco

Regia: Diego Willy Corna

Con: Alessandro Boldetti e Moira Dellatorre

Cristina Bortolotto, Serena Moratti e Giovanni Cereghetti

Musiche: Giuseppe Senfett

Scene: Irene Agostino, struttura Nicola Castelletti

Trucco: Silvia Rissone Gatti

Tecnici: Andrea Verdaglia, Andrea Della Neve

Contenuti multimediali:

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